Da Gerusalemme ai confini della terra
sfoglia la rivista

Mons. Mario Toso, sacerdote da 40 anni

Sabato mattina festeggia presiedendo la celebrazione per la BV delle Grazie, in Duomo, alle 10,30
Mons. Mario Toso, sacerdote da 40 anni

Mons.Mario Toso, nostro vescovo diocesano, festeggia quest’anno 40 anni da sacerdote. Nato a Mogliano Veneto, in provincia di Treviso, il 2 luglio 1950, il 16 agosto 1967 professa i voti perpetui nella Società Salesiana di San Giovanni Bosco e il 22 luglio 1978 è ordinato presbitero, a Campodarsego, dal vescovo Girolamo Bartolomeo Bortignon. Laureatosi in filosofia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ottiene la licenza in filosofia all’Università Pontificia Salesiana di Romae la licenza in teologia presso la PontificiaUniversità Lateranense di Roma. All’Università Pontificia Salesiana comincia da docente nel 1980, per poi essere decano nella Facoltà di Filosofia e rivestirne il ruolo dimagnifico rettore dal 2003 al 2009. In questo anno Benedetto XVI lo nomina segretario del Pontificio consiglio della giustizia e della pace e vescovo titolare di Bisarcio. E del pontefice diventa stretto collaboratore nella stesura dell’enciclica Caritas in veritate. Il 19 gennaio 2015 papa Francesco lo nomina vescovo di Faenza- Modigliana di cui prende possesso dal 15 marzo. Diverse le sue pubblicazioni, anche con traduzioni in altre lingue, con una particolare attenzione alle problematiche sociali e politiche.

 

I suoi 40 anni da sacerdote, sono sicuramente un’occasione per ripensare alla sua vocazione. Nella festa della nostra patrona lei esprimerà di fronte a tutti la sua gratitudine. Può brevemente ricordare ai nostri lettori com’è nata in lei l’idea di fare il cammino sacerdotale?

È nata nell’intimo dell’animo, nell’incontro con il Signore e la sua voce, con il suo Cuore, ma anche nel colloquio con il confessore e il mio direttore di Canelli, don Carlo Filippini, di origine lombarda, ispettore, formatore di schiere di salesiani, il quale ci avviò al dialogo con il Signore secondo la spiritualità che in parte si può trovare delineata nell’esortazione apostolica Gaudete et Exsultate di papa Francesco. Ci suggeriva di saper coniugare azione e contemplazione, di essere gioiosi, non tristi. Ci voleva sanamente critici, franchi, aperti al confronto, laboriosi, sempre pronti ad apprendere il vero, ad apprezzare il bello.

 

E perché tra i figli di don Bosco, con i Salesiani?

Per un motivo molto semplice. Perché nell’Oratorio della parrocchia di Mogliano Veneto ho incontrato dei giovani salesiani che seguivano i ragazzi che vi giungevano. I chierici salesiani con la loro semplicità e il loro dinamismo coinvolgevano in diverse attività, a partire dal catechismo e dalla proiezione di filmine sulla vita di san Giovanni Bosco, di san Domenico Savio e dei ragazzi più bravi cresciuti alla scuola del santo piemontese come Michele Magone, Francesco Besucco e altri. I salesiani erano presenze discrete e nello stesso tempo capaci di custodirci con affetto fraterno. Successivamente ho avuto modo di fare le Scuole medie e superiori presso alcune case salesiane in Piemonte. In esse si viveva in un ambiente sereno, come in famiglia, alternando lo studio con la preghiera, la vita associativa, la pulizia degli ambienti, il gioco, le passeggiate settimanali, il teatro e il canto.

 

Sotto gli occhi di tutti, almeno in Italia e in Europa, c’è un evidente calo del numero di sacerdoti. Forse il Signore chiama meno che in passato?

Il Signore continua a chiamare, perché non può smentire se stesso. Forse, il nostro lavoro di discernimento vocazionale e di accompagnamento è più affaticato e meno convinto del solito. Forse, pensiamo che le vocazioni siano frutto soprattutto del nostro lavoro e affanno. In realtà, le vocazioni si presentano a noi nel momento in cui meno ce le aspettiamo. E così constatiamo che Dio è sempre al lavoro nel preparare i suoi messaggeri. È importante credere in questo, ed essere sempre pronti a collaborare con Colui che chiama. Chi non ci crede non cerca vocazioni. Non si accinge a uno dei compiti più belli nella Chiesa: preparare nuove generazioni di annunciatori e di testimoni credibili.

 

Che si sente di suggerire a un giovane che percepisce una probabile chiamata al sacerdozio?

Di intensificare il suo dialogo con il Signore, pregandolo, ascoltandolo, facendo luce nel proprio animo, domandandosi dove Lui chiama. Maria, Madre di Gesù, deve essere Colei alla quale ricorrere, specie nei momenti di scoraggiamento e delle grandi decisioni con le quali darsi totalmente. È fondamentale, poi, cercare un bravo sacerdote che ispiri confidenza, per essere quasi condotti per mano nell’ascesa, per superare le visioni stereotipate e di comodo della vita. Bisogna essere sempre umili e onesti con se stessi. Sono le premesse per essere disponibili a una crescita globale e per non vivere da rassegnati. In noi e negli altri, grazie a Dio, ci sono sempre germogli di bene e ragioni di speranza. Vivere la propria vita per gli altri e per il Signore riempie di entusiasmo.

A cura di Giulio Donati



Cerca nel sito
Agenzia Sir

Territorio

La neo Sindaca Valentina Palli ha presentato la Giunta Comunale

Martedì 11 giugno, nel corso del primo Consigl ...

Cotignola, al chiostro di San Francesco due virtuosi della chitarra con Acropolis

Appuntamento venerdì 14 giugno alle 21 con Fed ...

16° edizione per la Festa della Pace

Due giorni di incontri e performance culturali tra Brisig ...

Varata la giunta Pederzoli

La vice sindaco è Marta Farolfi. Presto il pri ...

carta bianca

Rubriche

Brio, Alegra e Agrintesa per una piena integrazione

Brio, Alegra e Agrintesa per una piena integrazione

Con l’ingresso di Mauro Laghi come nuovo dirett ...

La gioia della laurea? Più bella se condivisa

La gioia della laurea? Più bella se condivisa

Madre e figlio conseguono, lo stesso giorno, la laure ...

Osservatorio sociale Fnp Cisl

Osservatorio sociale Fnp Cisl

OsCo: Ospedale di Comunità

Di palo in frasca

Di palo in frasca

La carioca Baby Luna

libri su p.Daniele SIR caritas giugno fondazione dalle fabbriche san romualdo Filosofi e cinema Home Diocesi di Faenza Modigliana Vangelo del giorno Logo CEI Biblioteca digitale Faenza papa francesco Libro di Padre Daniele