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Finale amaro: la Rekico cade a Cremona

Juvi Ferraroni 76 - Rekico 66

Finale amaro: la Rekico cade a Cremona

CREMONA: Bona 24, Manini, Ababacar 7, Belloni 8, Vacchelli 6, Veronesi 17, Cusinato ne, Esposito 12, Sipala , Perini ne, Speronello. All.: Brotto.
FAENZA: Fumagalli 15, Gay 2, Costanzelli 1, Silimbani 5, Casagrande 2, Venucci 25, Zampa, Petrucci 14, Chiappelli 2, Petrini. All.: Friso.
ARBITRI: Attard - Castiglione
NOTE. Usciti per falli: Belloni, Silimbani e Chiappelli

Niente colpo esterno per la Rekico. La legge del PalaRadi non fa sconti neanche ai faentini, caduti a Cremona negli ultimi minuti al termine di un match duro e spigoloso. Un ko che suona come una beffa, perché visti i risultati delle dirette concorrenti, con una vittoria i faentini sarebbero balzati al primo posto insieme a Cesena, e invece si sono fatti agganciare da Padova scivolando al terzo. Un ulteriore stimolo per riscattarsi domenica nel match casalingo contro San Vendemiano.

Il primo tempo è una lunga lotta a punto a punto con la Rekico che riesce a contenere l’aggressività degli avversari grazie alla lucidità e alla buona difesa, litigando però troppo con i falli, soprattutto con i lunghi. All’intervallo si arriva con i faentini avanti 31-29.

Il primo allungo è di Cremona che trascinata da Bona si porta avanti 45-36, ma la Rekico regge l’urto, approfittando del nervosismo degli avversari vistisi fischiare quattro tecnici. Dalla lunetta Venucci (25 punti per lui) compie il percorso netto poi Casagrande con una tripla firma il sorpasso: 52-51. La Juvi però non molla e ritorna avanti con le triple di Esposito e Belloni (60-54) e ancora una volta i Raggisolaris rispondono colpo su colpo ritornando sotto 60-64. Nel finale però l’uscita per falli di Silimbani e Chiappelli e un calo di concentrazione, animano Veronesi, caricatosi sulle spalle la squadra: la guardia firma un canestro da tre e liberi pesanti e a completare l’opera è un tiro da tre di Bona per il 71-61 che sposta definitivamente gli equilibri. La Rekico prova a gettare il cuore oltre all’ostacolo senza riuscirci, portandosi 66-73 a 56’’ dalla fine provando poi a costruire il canestro della speranza con Gay, ma non c’è fortuna e così ad esultare è Cremona.



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