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Insieme a don Pietro per il sostegno dei giovani in Russia

Con la neo nata associazione “Amici di don Pietro” una cena di beneficenza
Insieme a don Pietro per il sostegno dei giovani in Russia

Per informazioni e iscrizioni alla cena di aiuto (2 agosto), contattare Valentina Scalini 340 5805524 valentina.scalini@gmail.com entro mercoledì 25 luglio (nelal foto seminaristi di Bologna in visita a don pietro a San Pietroburgo)

È questo il nome della nuova associazione di volontariato costituita il 20 giugno scorso da un gruppo di persone, amici di don Pietro Scalini, missionario Fidei donum della diocesi di Faenza-Modigliana presso il Seminario Maggiore “Maria Regina degli Apostoli” di San Pietroburgo nella Federazione russa, con incarico di rettore. L’associazione vuole aiutare don Pietro nell’ambito della sua azione educativa e ricreativa rivolta ai giovani. Obiettivo primario è quello di aiutarlo a terminare la ristrutturazione delle case del centro giovanile di Sudakovo, che su queste colonne abbiamo presentato qualche anno fa. Un progetto importante, anche per le risorse richieste. Già diversi gruppi di giovani, accompagnati dai loro educatori, hanno trascorso alcuni giorni in questo centro, situato in uno splendido contesto vicino al lago Sudakovo. Primissima occasione d’incontro sarà la cena di beneficenza organizzata, in occasione della permanenza in Italia di don Pietro, per giovedì 2 agosto p.v. presso la Casa d’accoglienza San Giuseppe Santa Rita di Castel Bolognese. Cena adulti euro 25 Đ bambini 5-10 anni euro 15, bambini fino a 4 anni gratis. Il ricavato andrà a sostegno del lavoro di don Pietro, che parteciperà alla cena.

Per informazioni e iscrizioni contattare Valentina Scalini 340 5805524 valentina.scalini@gmail.com entro mercoledì 25 luglio.

Nelle due foto: la casa da completare in versione invernale e la recente visita dei seminaristi di Bologna a San Pietroburgo, guidati da don Mirko Santandrea. Nell’occasione il gruppo ha visitato una parrocchia ortodossa e il suo parroco, p. Alexander, che sta ristrutturando la chiesa che era stata trasformata in caseificio. La chiesa inferiore, quella invernale, è costruita secondo lo stile bizantino antico, come le basiliche ravennati. “... ci siamo trovati molto a casa!”, dice don Mirko.



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