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Ricordando Enrico De Giovanni

A Fossolo convegno e santa messa col vescovo Italo Castellani

Ricordando Enrico De Giovanni

A vent’anni dalla morte, la città di Faenza ricorda l’ex sindaco Enrico De Giovanni, cui è dedicata la sala del Consiglio. De Giovanni fu sindaco dal 12 giugno 1994 fino alla sua improvvisa scomparsa, avvenuta il 30 aprile 1999. Martedì 30 aprile scorso si è celebrata una santa messa in Cattedrale, seguita un momento di ricordo promosso dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la famiglia.

Ora si fa protagonista Fossolo con il suo circolo Acli che, come ogni anno da vent’anni in qua, non ha mai smesso di ricordare questo sindaco e la sua opera. Sempre con la celebrazione di una messa e con un momento di festa a seguire. Sabato 1 giugno, nel sagrato della chiesa di questa frazione, con inizio alle 17.30, è in programma la presentazione del volume “Enrico De Giovanni il sindaco nel cuore”, curato da Elio Pezzi, editore Carta Bianca.

Si tratta di un quarto volume realizzato in questi anni e contenente testi e interventi riportati su vari settimanali e pubblicazioni.

A seguire, la messa celebrata da mons. Italo Castellani, arcivescovo emerito di Lucca e già vescovo di Faenza, che venne a guidare la nostra diocesi accolto proprio da Enrico de Giovanni del quale, nel giro di un paio d’anni, si ritrovò inaspettatamente a celebrarne il funerale. Nell’omelia, riportata sul numero del Piccolo del 7 maggio 1999, mons. Castellani sottolineava il suo essere “credente” e diceva fra l’altro “La pagina delle Beatitudini che poc’anzi è stata proclamata, ci rivela il programma di vita che Enrico si era dato come uomo credente”. Più avanti il pastore lo ricordava “a servizio del popolo” dicendo “la vita di Enrico, la sua vocazione, a tutti noi è apparsa sempre chiara: a servizio delle persone, della gente, a tempo pieno, sarei per dire a cuore pieno per tutti”. Infine, gli tributava la gratitudine generale “Enrico, a nome mio personale e a nome della tua gente, desidero porgerti alcune espressioni di gratitudine: grazie per la testimonianza della tua fede nitida in Gesù Cristo, per la tua fedeltà agli insegnamenti della Chiesa, alla Dottrina Sociale della Chiesa, al servizio della politica, al bene della sua città, intesa come la forma più alta della carità”.

Seguirà un momento di agape fraterna.

a cura di Giulio Donati



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