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16° edizione per la Festa della Pace

Due giorni di incontri e performance culturali tra Brisighella e Cà di Malanca

16° edizione per la Festa della Pace

Sabato 8 e domenica 9 giugno si è tenuta tra Brisighella e Cà di Malanca la 16^ edizione della Festa della Pace, resa possibile dalla diretta collaborazione tra ANPI di Brisighella - Sezione Giuseppe Bartoli, ANPI di Bagnacavallo - Sezione Italo Cristofori e l'Associazione brisighellese La Tua Mano Per La Pace.

Tutto è iniziato con un incontro nel restaurato refettorio dell'ex Convento dell'Osservanza avente per tema “Culture e religioni per la vita delle città" e sviluppato attorno al profilo politico e religioso della figura di Giuseppe Dossetti, giurista, comandante partigiano, padre costituente e infine monaco fondatore de La Piccola Famiglia dell’Annunziata, oggi associazione pubblica di fedeli inserita nella Chiesa di Bologna.

Dapprima è intervenuto Roberto Villa, professore, per oltre vent'anni preside del Liceo Scientifico Statale "A. Moro" di Reggio Emilia, dottore di ricerca presso l'Università degli Studi di Bologna, il quale ha saputo trattare con acuta sintesi l’alto ruolo politico, giuridico e istituzionale rivestito dalla complessa, profonda e vigorosa vicenda pubblica di Giuseppe Dossetti. Il tutto arricchito dal tratto fresco di dettagli e particolari ereditati della frequentazione e reciproca amicizia tra i due e a noi restituiti con vitale tensione presente e al domani.

Su tale scia si è inserito il pensiero-testimonianza di Fratel Ignazio (un tempo Sergio De Francesco), da decenni studioso e traduttore di letteratura cristiana antica, lingua e letteratura araba e islamologia, entrato nella fraternità religiosa grazie all’incontro con il Dossetti monaco ed eremita. E, per quanto possibile, ancora frequentatore delle tante chiese, cristiane e non, del Medio Oriente, tra Palestina, Siria, Giordania ed Egitto. Ignazio ci ha esortato all’urgente e quotidiana azione per costruire la pace tra gli Uomini, al singolare come Cittadini, al plurale come Popolo, avendo come linee guida sincrone la Costituzione e il Vangelo. Dopo qualche cenno sulla vita monastica tout court, Ignazio ha parlato dell’ormai consolidata esperienza nel carcere di Bologna, in particolare del confronto coi/tra detenuti di lingua araba.

Con i detenuti si legge in lingua originale e si traducono soprattutto testi riguardanti l’etica e il complesso delle virtù consacrate nell’Islam; ma anche poesia, letteratura, fiabe, pagine di storia, diari di viaggi. L’ampio ventaglio di temi vuole suggerire il passaggio da un Islam ridotto esclusivamente al suo aspetto dogmatico e cultuale (ciò che facilita la deriva radicale) a un Islam inteso come civiltà. La quale, senza dimenticare il proprio nucleo di fede e di culto, si presenta come geneticamente plurale, perché formatasi, nel corso dei secoli, in stretta relazione con altre fedi, popoli, culture e tradizioni.

Padre Giovanni Querzani, brisighellese, da 50 anni prete Saveriano e da 48 missionario in Africa, ci ha testimoniato cosa comporta essere costruttore di pace e testimone del Vangelo nella Repubblica Democratica del Congo. Segnatamente nei quartieri più poveri della città di Bukavu (Sud Kiwu), dove non solo la carta della costituzione ma anche i bisogni umani più elementari sono sistematicamente e impunemente negati; laddove la voce del povero necessita più che altrove del nostro concreto rilancio per potere raggiungere Dio.

Ha fatto seguito la consegna a Fratel Ignazio De Francesco del Premio Brisighella per la Pace e i Diritti Umani 2019 da parte delle due associazioni locali promotrici dell’importante riconoscimento e dell’artistico omaggio. Un momento conviviale in casa ARCI Ambra ha messo pausa alla prima parte del programma, che si è poi sviluppato e concluso con un partecipato concerto notturno dei famosi e apprezzati Khorakhanè.

Domenica 9 giugno, presso il Centro di Documentazione Cà Malanca, la Festa ha continuato nella sua seconda parte con la presentazione del libro "Una storia partigiana" da parte di Miro Gori, presidente provinciale ANPI di Forlì-Cesena, e alla presenza dell'autore Sergio Giammarchi, partigiano combattente della “Banda Corbari”.

Seguita dalla performance di Alessio Lega, cantautore, Targa Tenco 2004 come miglior opera prima con  l'album "Resistenza e Amore". Gran finale coi Quarto Stato, gruppo emergente locale, premiato a Musica nelle Aie 2018.



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