Da Gerusalemme ai confini della terra
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La lettera del sindaco Malpezzi e dell'assessore Sangiorgi in occasione dell'inizio dell'anno scolastico

Da lunedì 16 settembre a Faenza, così come in tutta la nostra regione, si torna sui banchi

La lettera del sindaco Malpezzi e dell

Carissime bambine, carissimi bambini, ragazze e ragazzi, dirigenti, docenti, personale ATA e

carissime famiglie.

Anche quest'anno desideriamo rivolgere un pensiero affettuoso e riconoscente a tutti voi per

salutare il nuovo anno scolastico alle porte, che vi regalerà scoperte, vi chiederà impegno, vi

presenterà sfide facili e difficili, risponderà a tante domande e tante altre domande vi susciterà.

L'educazione e la crescita sono percorsi delicati, complessi e cruciali per il nostro futuro, tali da non

poter essere delegati soltanto alla Scuola che pure riveste un ruolo principale. Anche attraverso il solo

esempio delle nostre azioni, tutti dobbiamo sentirci responsabili per la buona crescita delle giovani

generazioni.

Per questo motivo, come Amministrazione comunale, abbiamo lavorato con passione a fianco

delle Scuole, delle famiglie, di enti pubblici e privati per condividere progettualità efficaci e investire

maggiormente nella qualificazione delle opportunità educative e formative. Lo dimostrano le tante

misure e i servizi avviati a livello strutturale per sostenere programmi di formazione dei docenti, i

progetti educativi per le classi, i programmi di cittadinanza attiva giovanile e i cicli di sostegno alla

genitorialità.

A questo proposito anticipiamo solo due tra gli importanti momenti del prossimo anno

scolastico in cui Faenza si renderà nuovamente protagonista dei saperi e dell'educazione: la mostra

"Materializzando - Dalla ricerca alla realtà" (10-23 ottobre 2019, Palazzo Esposizioni) che coinvolgerà

scuole, università, enti di formazione, ricerca e imprese del territorio che operano nell'ambito dei

materiali avanzati e delle tecnologie innovative e il Festival Comunità Educante (21-29 marzo 2020,

diffuso nella città) che sarà incentrato sul tema "Educare è aver cura di..." e lo approfondirà attraverso

conferenze, laboratori, workshop ed iniziative di formazione docenti.

Ma non abbiamo la presunzione di affermare che tutto questo basti, piuttosto il dovere etico e

politico di continuare ad impegnarci al massimo delle nostre possibilità per affrontare insieme le sfide

attuali, compresa quella ambientale che non può essere vinta senza coinvolgere l'educazione della

persona fin dalla primissima infanzia, e a partire dalle nostre scelte quotidiane, come quella di

utilizzare di più la bicicletta e meno le auto o di ridurre i rifiuti ed evitare sprechi. Temi sui quali

abbiamo avviato sperimentazioni didattiche importanti che stanno dando i primi, importantissimi

frutti.

A voi Dirigenti Scolastici e Insegnanti, che rivestite il ruolo tanto prezioso quanto impegnativo

di offrire ai nostri figli un sapere, un saper essere e un saper fare che valga per tutta la vita, rivolgiamo

un augurio di buon lavoro con la gratitudine per quanto fate. Un ringraziamento esteso a tutto il

personale ausiliario della scuola per l'indispensabile funzione di supporto alla vita scolastica.

A voi famiglie auguriamo la forza e la felicità necessarie a svolgere il difficile compito di educare

i figli insieme alla scuola, avvalendovi di tutte le opportunità che questo nostro territorio offre per

lavorare al vostro fianco.

E infine a voi, bambine e bambini, ragazze e ragazzi, dedichiamo questa riflessione di Alberto

Manzi, celebre maestro, pedagogista, scrittore e personaggio televisivo, che ci lascia un messaggio da

tenere ben presente nella testa e nel cuore:

"Siete capaci di camminare da soli a testa alta, perché nessuno di voi è incapace di farlo. Ricordatevi

che mai nessuno potrà bloccarvi se voi non lo volete, nessuno potrà mai distruggervi se voi non lo

volete. Perciò avanti serenamente, allegramente, con quel macinino del vostro cervello sempre in

funzione; con l’affetto verso tutte le cose e gli animali e le genti che è già in voi e che deve sempre

rimanere in voi, con onestà, onestà, onestà, onestà, e ancora onestà, perché questa è la cosa che

manca oggi nel mondo, è a voi dovere ridarla; e intelligenza, e ancora intelligenza, e sempre

intelligenza, il che significa prepararsi, il che significa riuscire sempre a comprendere, il che significa

sempre riuscire ad amare e… amore, amore."



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