Da Gerusalemme ai confini della terra
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Il saluto a don Stefano Vecchi

A Sarna, sabato 21 settembre, con Rivalta e Marzeno

Il saluto a don Stefano Vecchi

Caro don eccoci ai passi finali di questo tratto di strada percorso insieme.
Un tratto breve ma vissuto con intensità… non per niente, con noi hai festeggiato i 25 anni di ordinazione sacerdotale … e i 50 anni di vita... hai fatto campi, uscite, gite… e “hai vinto il premio” della pastorale famigliare diocesana... però!, sembra quasi tu sia stato benino qui con noi!!!
Poi? Poi ci hai fatto uno scherzo da prete!
Non ti nascondiamo che quando, domenica 30 giugno, ci hai dato ufficialmente la notizia della tua partenza, siamo rimasti a dir poco attoniti…ma non certo ammutoliti, anzi i commenti si sono sprecati: “chi se lo aspettava! Così presto poi! E Adesso? Di chi è la colpa? Come facciamo? Chi verrà? E i progetti che avevamo iniziato? Avevamo appena cominciato a prenderci le misure!!!... e via così”
Poi, dopo la lettura del decreto hai iniziato a celebrare la Messa e subito la lettura dal primo libro dei Re (1Re 19,16b.19-21) ci ha spiazzati: Il Signore ordina al profeta Elia di ungere Eliseo come profeta al suo posto. Elia va e trova Eliseo che sta arando e gli butta sulle spalle il suo mantello (lo investe del ruolo di profeta). Eliseo subito corre casa a salutare i suoi, fa festa con la sua gente e poi senza più voltarsi indietro, parte e va con Elia.
Il Signore non chiede a Eliseo se se la sente o meno: non avrebbe senso chiederlo. Prende l’iniziativa e lo coglie lì, nel pieno della sua attività.
Anche tu, un po’ come Eliseo, chiamato nel pieno del tuo ministero hai detto “non ho gravi motivi per dire no alla chiamata che mi è stata fatta”… hai guardato dritto dritto negli occhi la vocazione che il Signore ti ha donato e senza compromessi, senza mezzi termini, hai detto SI.
E questo si, ci ha lasciato il segno… ci hai donato la testimonianza cristiana più bella: il coraggio di seguire il Signore senza se e senza ma!
Certo, umanamente non é semplice, ogni distacco é doloroso... anche se ti sposti di appena una ventina di km!... ma abbiamo fiducia nella volontà del buon Dio e se crediamo che " tutto é grazia", anche questa tua partenza sarà uno strumento di crescita, opportunità per tutti noi per fissare ancora di più il nostro sguardo su Gesù, amico che ci hai fatto conoscere ancora di più spezzando per noi la Sua parola...
Vogliamo stringerci attorno a te e pensarci come la comunità che ti invia in missione in un'altra comunità e che continuerà ad accompagnarti con la preghiera.
 

Grazie di cuore don e buon cammino… anzi, buona strada!!!



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