Da Gerusalemme ai confini della terra
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Gli auguri di Natale di S.E. Mons.Mario Toso

Gli auguri di Natale di S.E. Mons.Mario Toso

Il Natale del Signore Gesù è oramai imminente. Accogliamolo nella nostra vita, nelle nostre famiglie. Vivendo con Lui cambia il senso di quello che facciamo. Aumenta la nostra speranza. Vediamo, poi, le persone, la storia in maniera diversa. Anche le nostre sofferenze acquistano un significato nuovo. Con esse partecipiamo alla costruzione di un mondo nuovo, perché ci uniscono all’impegno di redenzione e di trasfigurazione di tutto da parte del Signore Gesù. Soprattutto non dimentichiamo di rivitalizzare il nostro cuore. Sforziamoci sempre di amare come Lui, cominciando dai più piccoli. Quando la nostra esistenza viene spesa come un amore che si dona, che si china sul povero, sul sofferente, su chi è solo, e poniamo lo sguardo nello sguardo di chi ti sta di fronte, incontriamo Lui.

In questo periodo in cui si viene colpiti dallo stress per la frenesia dei preparativi natalizi, ricordiamoci che il Signore Gesù viene nel silenzio, non nel frastuono. Viene accolto da un mondo incantato e avvolto dal mistero. Lo circonda lo stupore degli occhi dei pastori. La loro premura nei confronti del Bimbo divino, di Maria e di Giuseppe, diventa solidarietà del poco che possono condividere. Il canto degli angeli esprime gioia del cuore, esultanza di essere: godono il prodigio della provvida paternità di Dio che non dimentica l’umanità. Lasciamoci anche noi coinvolgere misticamente nella contemplazione del grande Evento: Dio si fa carne, perché diventiamo più suoi figli.

Ma il Natale non si conclude tutto nella capanna di Betlemme. È un inizio di comunione di divinità e di umanità che si irradia in tutto il cosmo, in tutto il mondo umano. Per parte nostra significa continuare nel prossimo anno di vita l’impegno ad annunciare e a testimoniare Cristo, vero Dio e vero uomo. Dovremo preparare la via del Signore, spianare nella steppa la strada per il nostro Dio. Ogni valle andrà innalzata, ogni monte e ogni colle dovranno essere abbassati, il terreno accidentato dovrà essere trasformato in piano (Is 40, 1-6).

Auguri a tutti, piccoli e grandi, di un santo Natale e di un Buon anno nuovo 2020!

                                                     + Mario Toso



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