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Approvati all'unanimità lavori di recupero della colonia di Castel Raniero

Il consiglio comunale faentino ha deliberato, in data 19 dicembre, l’impegno a predisporre un progetto di recupero e riutilizzo della colonia di Castel Raniero, considerata come bene comune

 

Approvati all

Il consiglio comunale di Faenza, riunito in data 19 dicembre 2019 

Attestato che:

• il complesso monumentale della Colonia di Castel Raniero, costituito da un edificio monumentale in stile Liberty e da un parco di 7 ettari che lo circonda, ha origine nel 1922, data in cui la municipalità faentina deliberò la costruzione di un monumento ai Caduti della Prima Guerra mondiale; 

• nel 1925 grazie all'iniziativa di raccolta fondi di un comitato che raggruppava le locali associazioni di mutilati e reduci nacque l’idea di creare un monumento in grado di svolgere anche una preziosa opera di pubblica utilità, quale una colonia elioterapica per bambini “bisognosi di sole e di luce” e i malnutriti, in particolare per gli orfani di guerra, presenti in gran numero nella comunità di allora. L’inaugurazione del complesso avvenne nel 1935; 

• nel 1944 vi furono trasferiti quasi tutti i reparti dell'Ospedale Civile di Faenza che, dopo i bombardamenti di maggio, era divenuto insicuro; 

• dagli anni Sessanta l’edificio riprese la sua funzione di colonia estiva per bambini che durò fino agli anni Ottanta, quando la struttura fu dichiarata inagibile. 

Considerato che: 

• la struttura della Colonia così come progettata nel 1928 si connota come di notevole pregio artistico, associando materiali moderni e funzionali a un disegno classico riesumante echi ravennati-bizantini; 

• le dimensioni della Colonia sono monumentali: 44 metri in lunghezza per 18 in larghezza per 27 di altezza;

• il parco che circonda la Colonia, e che è parte integrante della sua storia, si compone di un ampio prato affiancato da un doppio viale di pini e cipressi disegnato dal famoso naturalista Pietro Zangheri. A valle del viale vi è il castagneto (produttivo fino agli anni Settanta), oggi tornato spontaneamente a bosco di querce misto. 

Rilevato che: 

• il parco è già stato recuperato ed è oggi sede di visite guidate, concerti, letture e spettacoli ad opera della associazione “Adottiamo Castel Raniero Bene Comune”, associazione costituitasi il 26 novembre 2018 da un comitato spontaneo e da associazioni del territorio che negli anni hanno organizzato numerose iniziative per la valorizzazione e per la manutenzione delle aree esterne alla Colonia; 

• l’edificio mostra significativi elementi di preoccupazione per la sua stabilità e quindi non è agibile. Detta associazione sta svolgendo, da anni, un ruolo fondamentale per promuovere e valorizzare questo complesso monumentale e per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni verso il recupero totale dell’edificio; 

• l’Azienda di Servizi alla Persona della Romagna Faentina, che ne è proprietaria, non è in grado economicamente di provvedere alla generale ristrutturazione e al consolidamento necessari (per i quali sono stati stimati costi pari a circa 5 milioni di euro). Ad oggi è riuscita, con interventi mirati, a mantenere il mimino delle funzioni per evitare che l’edificio collassi. 

• Al momento si sta palesando un’ulteriore necessità di intervento di messa in sicurezza (rifacimento del tetto dal costo stimato di circa 1,2 milioni) per il quale è estremamente urgente reperire le necessarie risorse. 

Viste: 

• la lettera a prima firma del Sindaco di Faenza in qualità di Presidente dell’Assemblea dei soci ASP, inviata in data 7 novembre 2019, in cui si portavano all’attenzione del Presidente del Consiglio e del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo le condizioni del complesso monumentale della Colonia di Castel Raniero; 

• l’interrogazione parlamentare presentata dai senatori Michela Montevecchi, Stefano Collina, Orietta Vanin e Luisa Angrisani al Ministro Dario Franceschini in cui si chiede di sapere quali azioni intenda intraprendere il Governo in merito ai lavori di straordinaria urgenza per la messa in sicurezza del complesso monumentale di Castel Raniero; 

• la risposta giunta al Comune di Faenza in data 14 novembre dalla segreteria del Ministro competente, in cui si comunica che la verifica di interesse culturale ai sensi del Codice dei Beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004) rappresenta il presupposto affinché il Ministero possa valutare la possibilità di reperire fondi per il restauro dell’edificio 

• la lettera inviata in data 27 novembre 2019 dal Presidente dell’associazione “Adottiamo Castel Raniero Bene Comune”, all'attenzione del Sindaco e del Presidente del consiglio comunale, che richiedeva l’espressione formale del consiglio comunale per una dichiarazione di intenti; 

dispone 

che l’ASP della Romagna Faentina completi la procedura per l’accertamento dell'interesse culturale del bene che, in caso di esito positivo, porterà alla relativa dichiarazione di interesse culturale; 

invita 

il Presidente del Consiglio, il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, i deputati della Commissione “Cultura, scienza e istruzione” e i senatori della Commissione “Istruzione pubblica, beni culturali” a visitare la Colonia di Castel Raniero; 

si impegna

a coinvolgere la proprietà e le associazioni presenti sul territorio, nella predisposizione di un progetto di recupero e riutilizzo della Colonia di Castel Raniero come bene comune, da sottoporre all'attenzione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo; 

impegna 

il Sindaco e la Giunta ad attivarsi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo per reperire dallo Stato le risorse necessarie per gli interventi di messa in sicurezza della Colonia di Castel Raniero.  



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