Da Gerusalemme ai confini della terra
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Agricoltura senza pace: ancora grandine su vigneti e frutteti

La pioggia di ghiaccio ha interessato gran parte del Lughese, ma anche il territorio del Comune di Russi, Solarolo, Santerno, Glorie e Mezzano

Agricoltura senza pace: ancora grandine su vigneti e frutteti

L'ennesima tempesta d'estate che oggi pomeriggio ha interessato il territorio provinciale scatenando su campi e centri urbani una vera e propria pioggia di ghiaccio, ha provocato ulteriori danni alle colture già provate dalle recenti perturbazioni. La grandine, anche di grosse dimensioni, ha colpito la campagna nel periodo di maggiore attività, quando si raccoglie il frutto di un intero anno di lavoro, pensiamo ad esempio alle prime pere che sono in raccolta, ma anche ai grappoli d'uva in maturazione, sfregiati brutalmente dalla violenza dei chicchi. Il temporale, il quarto caratterizzato da grandine in meno di un mese, rischia ora di mettere seriamente in pericolo il bilancio delle aziende agricole del Ravennate, già in sofferenza per via dei danni provocati da cimice asiatica e gelo primaverile.

L’estate 2020 – sottolinea Coldiretti - è stata segnata fino ad ora da una media di più di 3 violente grandinate al giorno sul territorio nazionale dove si contano anche nubifragi e tempeste di vento a conferma dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano con il moltiplicarsi degli eventi estremi, secondo le elaborazioni su dati dell’European Severe Weather Database (Eswd). “Purtroppo – commenta il Presidente di Coldiretti Ravenna, Nicola Dalmonte - l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma come il rapido passaggio dal sole al maltempo, da una situazione di siccità pesante alla grandinata improvvisa, e l’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive e paga quotidianamente le conseguenze di questi sfasamenti climatici che hanno causato, al settore, una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso dell'ultimo decennio”. La perturbazione di oggi pomeriggio, secondo i primi accertamenti compiuti dai tecnici di Coldiretti, ha provocato danni ingenti nel territorio della Bassa Romagna, interessando in particolare i Comuni di Lugo, Bagnacavallo, Cotignola, Fusignano, Massa Lombarda, ma anche aree del territorio di Russi, Glorie, Mezzano, Santerno e parte del Comune di Solarolo.



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