Da Gerusalemme ai confini della terra
sfoglia la rivista

Una celebrazione eucaristica e una pubblicazione per onorare il Cardinale Silvestrini

Le iniziative ad un anno esatto dalla morte del Cardinale, originario di Brisighella

Una celebrazione eucaristica e una pubblicazione per onorare il Cardinale Silvestrini

La Chiesa di Faenza-Modigliana è onorata di fare memoria dei suoi figli illustri, come pure di coloro che hanno lavorato nell’umiltà e nel silenzio per annunciare ed impiantare il Vangelo in questo territorio.

Quest’anno, nel primo anniversario delle esequie a Brisighella, seguite dalla tumulazione delle spoglie nella tomba di famiglia, desideriamo ricordare il Cardinale Achille Silvestrini, con la celebrazione della santa Messa di suffragio e con la pubblicazione di un volume che raccoglie le testimonianze di cardinali, vescovi, monsignori, onorevoli, professori ed amici sulla poliedrica personalità del Cardinale Silvestrini.

Sabato 29 agosto, alle ore 18 nella Collegiata di S. Michele Arcangelo, a Brisighella, si terrà la concelebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Bologna, Sua Eminenza il Cardinale Matteo Zuppi.

Vogliamo ricordare, dunque, il Cardinale Achille che tanto ha amato Gesù Cristo e la Chiesa, spendendo la sua vita principalmente nel servizio diplomatico, nell’apostolato, nell’opera di guida spirituale e culturale di uomini politici, nonché di giovani che egli amava accompagnare nel diventare protagonisti nella Chiesa e nella società. È ciò che si evince con chiarezza leggendo i diversi contributi che saranno pubblicati nel volume in corso di preparazione da parte della Diocesi.

Non si può non ringraziare il Signore che ha donato a questa Chiesa locale, oltre al Cardinale Silvestrini, numerosi Cardinali, vari Vescovi, numerosi presbiteri insigni per il loro ministero, illustri docenti e studiosi, un laicato coraggioso e coerente nella fede, organizzazioni e associazioni ecclesiali, sociali, culturali, protese nell’umanizzazione e nella civilizzazione delle istituzioni, delle famiglie, incarnando il Vangelo, configurando via via una civiltà dell’amore.

Dalle riflessioni che stiamo raccogliendo emerge un dato comune: la consapevolezza che la vitalità e la ricchezza apostolica di cui ha goduto questa Chiesa, non sono stati frutti casuali, bensì il risultato di un impegno missionario e di un lavoro apostolico e culturale di alta intensità. Alla base di una straordinaria fioritura religiosa e sociale sta l’attività formativa e plasmatrice di un Seminario colmo di vocazioni, nonché di un’équipe di docenti preparati in numerose discipline, di fama anche nazionale. Ma soprattutto sta un lavoro di accompagnamento spirituale, di coltivazione delle coscienze giovanili, che attualmente non ha eguali.

Di fronte alle grandi personalità che questa terra ha germogliato per la Chiesa universale e per la società italiana, viene spontaneo lodare il tempo passato, l’ardore apostolico, l’opera educatrice dispiegata con metodo e tenacia nelle comunità parrocchiali e nelle associazioni ecclesiali. Erano i tempi in cui non si temeva, anzi, si amava dirsi cattolici e si riteneva che si era chiamati a donare alla società e alle istituzioni quel contributo specifico che può derivare solo dalla frequenza ai Sacramenti dell’Eucaristia e della Riconciliazione, dalla meditazione del Vangelo, dal riferimento alla Dottrina sociale della Chiesa e dalla capacità di tradurla in linguaggio politico. Il dialogo con chi non credeva era ritenuto più fruttuoso se si coltivava la propria identità, non come un’arma contundente, bensì come la condizione imprescindibile per una convivialità pubblica più ricca.

Guardare ad un passato così straordinariamente ricco di speranza e di opere può essere di insegnamento per chi oggi è chiamato non solo ad evangelizzare, ma anche a rievangelizzare. Occorre rimanere saldi nella fede e nell’amore di Cristo, nella sua mirabile e altissima missione. Occorre guardare in avanti, sognando gli orizzonti di una nuova creazione. Ad uno sguardo disincantato su una realtà che talora mostra più di qualche maceria e che fa percepire in più luoghi che la Chiesa sta divenendo un «piccolo gregge», non può mancare una visione del futuro. Bisogna dissodare il terreno di una cultura chiusa al trascendente, ripiegata su posizioni sempre più individualistiche e libertarie. Non bisogna perdersi d’animo nel seminare la Parola, nell’educare alla fede, nell’accogliere e nell’accompagnare specie i giovani, osando di far pervenire a loro la proposta del discepolato.

Per questo, dopo più di trent’anni di chiusura del Seminario e dell’annessa Biblioteca – la più dotata in campo ecclesiastico in tutta l’Emilia Romagna – si sono spalancate le porte, istituendo una Comunità di giovani Propedeuti per tutta la Romagna e di Seminaristi diocesani, mettendo a disposizione aule rinnovate per gli studenti universitari della città di Faenza e dei dintorni.

Per questo, si è osato annunciare, celebrare, per circa tre anni il Sinodo dei giovani, per renderli più coscienti e protagonisti della propria vocazione umana e cristiana.

Per questo, si è cercato di riformare la Curia, in vista di un impegno amministrativo e di una pastorale più unitari, coordinati, ossia «sinodali».

Per questo, e non certo per diminuire lo spirito missionario e agapico, si sta procedendo alla ristrutturazione delle nostre parrocchie e alla costituzione, ove possibile, di gruppi ministeriali.

Il ricordo del Cardinale Achille Silvestrini, come anche di tanti figli illustri di questa nostra Chiesa locale, ci faccia comprendere che il dono pieno di noi stessi a Cristo e alla sua Chiesa, accompagnato e sorretto da valenti maestri e testimoni, può rendere le nostre comunità e le nostre associazioni e le nostre istituzioni ancora rigogliose di vita cristiana, capaci di annuncio coraggioso e di testimonianza credibile, in un tempo che è cambiato e che non attende risposte mediocri, bensì un di più di fede, di preparazione culturale, di amore per la Chiesa e il mondo intero, specie dei più poveri.

+ Mario Toso, Vescovo



sfoglia la rivista
Cerca nel sito
Agenzia Sir carta bianca

Rubriche

Da Strasburgo a Faenza per amore... e non solo

Da Strasburgo a Faenza per amore... e non solo

Intervista a Emma Berthaud in servizio al Centro di A ...

Covid-19 e ciclone Amphan

Covid-19 e ciclone Amphan

Mesi difficili per la Zona di Sathkira, in Bangladesh ...

Rimon Gain, un giovane  che lotta per gli ultimi

Rimon Gain, un giovane che lotta per gli ultimi

L’impegno del Comitato di Amicizia in Banglades ...

libri su p.Daniele SIR papa giovani NOVENA P DANIELE targhe russi ECOLOGIA INTEGRALE fondazione dalle fabbriche adorazione eucaristica VIGNETTA AGOSTO dress again concorso foto Home Diocesi di Faenza Modigliana Vangelo del giorno Logo CEI Biblioteca digitale Faenza caroli unitalsi libano Libro di Padre Daniele muve nature inquiete papa francesco