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Dopo l'estate si ricomincia con le Cresime

I familiari potranno partecipare insieme alle celebrazioni sedendosi nello stesso banco

 

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Riprende l’amministrazione del sacramento della Cresima, mentre non è ancora possibile il ritorno di cantori e dei cori nelle celebrazioni. I familiari potranno partecipare insieme alle celebrazioni sedendosi nello stesso banco. Inoltre il 24 luglio un decreto del presidente della Regione Stefano Bonaccini ha stabilito che i fedeli che partecipano alla celebrazione all’interno della chiesa non potranno essere più di 350 per garantire il rispetto delle norme sul distanziamento sociale. La Segreteria Generale della Conferenza Episcopale Italiana ha sottoposto più volte al Ministero dell’Interno le richieste di poter superare il limite delle 200 persone, nelle chiese in cui tale aumento non comprometta il rispetto delle norme sul distanziamento sociale e di tutte le altre misure di carattere sanitario, e di poter reintrodurre i cantori e i cori nelle celebrazioni. La settimana scorsa il Ministero dell’Interno, sulla base del parere del Comitato tecnico-scientifico, ha risposto solo al quesito relativo al limite del numero massimo di 200 fedeli partecipanti alla celebrazione all’interno della chiesa. Il Ministero afferma che il DPCM del 14 luglio disciplina “la fruizione dei luoghi durante le manifestazioni in luoghi chiusi, compresa la possibilità di rimodulazione del numero massimo di persone da parte delle Regioni e delle Province autonome che possono stabilire un diverso numero massimo di persone in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi”. In sostanza, nel rispetto delle misure di contrasto al contagio da coronavirus, Regioni e Province autonome possono determinare un diverso numero massimo di persone nei luoghi chiusi e, quindi, anche nelle chiese. Fino ad oggi il numero massimo era fissato in 200 persone nei luoghi chiusi e in 1.000 all’aperto. Venerdì scorso la Regione Emilia Romagna, con l’ordinanza n. 151 del presidente Stefano Bonaccini, ha stabilito che per le cerimonie religiose “che si svolgono all’interno degli edifici religiosi il numero di partecipanti è determinato dal numero di sedute utilizzabili al fine di garantire il distanziamento in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi ma in ogni caso nel limite massimo di 350 persone”.

Quanto alle cresime, la Presidenza della Cei scrive che “non ci sono impedimenti a celebrare con dignità e sobrietà i sacramenti, a partire da quelli dell’iniziazione cristiana”. Quindi, è possibile riprendere l’amministrazione del sacramento della Confermazione che era stata sospesa per l’emergenza coronavirus. Nelle prossime settimane verrà definito il calendario diocesano.

Restano, comunque, in vigore tutte le prescrizioni sanitarie da seguire durante le celebrazioni (solo a titolo d’esempio: distanziamento, igienizzazione delle mani, uso della mascherina).



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