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Focolaio alla Residenza Santa Teresa di Faenza. Coop In Cammino: "Siamo al lavoro per gestire al meglio la situazione"

70 i contagiati all’interno della struttura, 2 gli ospiti deceduti

Focolaio alla Residenza Santa Teresa di Faenza. Coop In Cammino: "Siamo al lavoro per gestire al meglio la situazione"

In merito al focolaio di covid-19 sviluppatosi alla Residenza Santa Teresa di Faenza la cooperativa In Cammino ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.

Stiamo seguendo la situazione della Cra Santa Teresa di Faenza con la massima attenzione, come in ogni circostanza. Siamo vicini ai familiari e a tutti i cari dei nostri ospiti con cui ci terremo sempre in contatto per aggiornarli sugli sviluppi della vicenda.

Il 25 novembre 2020 presso la CRA S.Teresa sono stati svolti i tamponi antigenici previsti dagli screening di routine da parte dell’Ausl risultati tutti negativi. Successivamente, riscontrando alcune sintomatologie potenzialmente riconducibili al Covid, il 4 dicembre abbiamo richiesto un ulteriore intervento dell’Ausl per monitorare la situazione. Nel frattempo la nostra cooperativa ha provveduto autonomamente a sottoporre nuovamente a tampone antigenico ospiti e residenti, rilevando alcune positività, prontamente isolate. Il 7 dicembre, a seguito alla nostra attivazione, l’Ausl ha svolto i tamponi molecolari. I primi esiti sono arrivati nella giornata successiva nel corso della quale abbiamo provveduto a sostituire tutto il personale risultato contagiato, con risorse estranee alla struttura, provenienti da altri contesti della nostra cooperativa.

Abbiamo inoltre predisposto un piano di isolamento dell’utenza che è stato discusso con il Distretto sanitario di Faenza e con il Dipartimento di Sanità pubblica. Sono stati destinati spazi distinti della struttura ad ospiti positivi e negativi con percorsi separati.

Larga misura degli ospiti e degli operatori si presenta asintomatica o paucisintomatica e pertanto non si sono resi necessari ricoveri ospedalieri ma esclusivamente il monitoraggio da parte della task force dell’AUSL.

Durante la prima ondata il nostro territorio si è caratterizzato per un numero di contagi molto limitato nella popolazione. La situazione si presenta molto diversa in questa seconda fase e Faenza risulta particolarmente interessata dalla pandemia. Questo naturalmente richiede un’intensificazione delle attività di monitoraggio, da svolgersi con intervalli più brevi utilizzando tamponi molecolari. Dovrebbero essere potenziati i percorsi dedicati ad attività di prevenzione destinate agli operatori delle strutture residenziali e ospedaliere

Continueremo a lavorare in stretta collaborazione con l’Ausl e il Dipartimento di Sanità Pubblica per gestire al meglio questo momento e per uscirne quanto prima.