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Conferita la Stella di bronzo del Coni all'Asd Calcio Cotignola

Il riconoscimento è per le tante attività anche extrasportive realizzate negli ultimi 20 anni

Conferita la Stella di bronzo del Coni all

Il Comitato olimpico nazionale italiano ha conferito all'Asd Calcio Cotignola la Stella di bronzo al merito sportivo per l'anno 2019, in riconoscimento delle benemerenze acquisite dal sodalizio in tanti anni di attività.

 

Il riconoscimento è stato ufficializzato nei giorni scorsi con una lettera inviata dal Coni al presidente della società Carlo Gulminelli.

 

Il consiglio direttivo del Calcio Cotignola nei mesi scorsi aveva raccolto e inviato al Coni la documentazione relativa agli ultimi vent'anni di attività, comprendente sia la gestione tecnica, cioè i campionati giovanili e quelli della prima squadra disputati nelle varie categorie fino all'Eccellenza, e i tornei organizzati, ma anche attività extrasportive quali i campus estivi, le attività benefiche in favore delle popolazioni colpite dai terremoti e dei paesi in via di sviluppo, i gemellaggi e altre iniziative.

 

"Questo lavoro ha dato i suoi frutti, è un orgoglio potersi fregiare di un premio nazionale - ha dichiarato il direttore sportivo Roberto Serra -. A nome del consiglio direttivo vorrei ringraziare e condividere il riconoscimento con tutti coloro che hanno contribuito alle varie attività rientranti in questo progetto e cioè dirigenti, tecnici, genitori, tesserati, sponsor e Amministrazione comunale".

 

La consegna dell'onorificenza avverrà, appena possibile, nel corso di una cerimonia predisposta dal comitato territoriale del Coni.

 

“Fa molto piacere apprendere di questo importante riconoscimento ottenuto dall'ASD Calcio Cotignola - ha dichiarato il sindaco Luca Piovaccari -. Da parte nostra abbiamo investito costantemente in questi anni sugli impianti sportivi utilizzati dalla società, per metterli nelle condizioni di svolgere al meglio le loro attività. È indiscutibile la qualità della proposta che l'associazione mette a disposizione dei ragazzi per consentire loro di giocare a calcio in un ambiente sano in grado di formarli, non solo come sportivi, ma prima di tutto come donne e uomini".