Da Gerusalemme ai confini della terra
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Il 1 gennaio in preghiera per la pace e per Francesco

Il 1 gennaio in preghiera per la pace e per Francesco

Cari lettori

Sull’ultimo numero cartaceo (18 dicembre) volevamo offrirvi, come tutti gli anni, qualche brano tratto dalla lettera del Papa per la Giornata della Pace (1 gennaio) ma non era ancora pronta. Siamo però riusciti a raccontarvi di come Francesco, essendo uomo di pace, avesse già in mente gesti che vanno in quella direzione, come l’idea di andare in Iraq a marzo 2021.

Ora qualcuno potrebbe dirmi, beh di viaggi ne ha fatti altri... Questo è semplicemente un nuovo viaggio.

Beh, noi diciamo no. E per farvi capire quanta ragione ha nel dirci sempre: “pregate per me!”, oltre a raccontarvi dell’annuncio del viaggio e della gioia di quei pochi e perseguitati cristiani iracheni, abbiamo pubblicato una cartina dell’Iraq. Abbiamo raccontato anche di manifestazioni dei giorni scorsi, con morti e feriti. La cosa può aiutare a capire che il nostro Francesco sta per inoltrarsi in un vespaio. Uno dei tanti che caratterizzano questo nostro mondo in cui è in corso una guerra mondiale a pezzi. Questa è una sua affermazione, quindi è conscio di quello che lo aspetta. Ma è anche conscio della sua missione in cui intende parlare nei termini di fratelli tutti. In cui intende affermare l’esigenza della giustizia e del rispetto della dignità umana di ciascuno.

Poi di vespai ce ne sono tanti altri, che danno corpo a quel quadro di guerra mondiale a pezzi cui accennavamo.

A Faenza abbiamo anche una proposta concreta, nonostante il Covid-19, per pregare per Francesco e per la pace. Appuntamento al 1° gennaio.

Giulio Donati