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Nuovo pellegrinaggio in Terra Santa

 La diocesi in Terra Santa dal 17 al 27 Agosto prossimi.
Nuovo pellegrinaggio in Terra Santa

PRESSANTE INVITO AD ANDARE IN TERRA SANTA

“Tutti pensano che in Terra Santa ci sia la guerra e per questo non vogliono venire. In realtà la situazione è tranquilla. Come la Terra Santa. Vorrei che la Chiesa italiana fosse un poco più attiva per rilanciare i pellegrinaggi, superare la paura. I legami della Terra Santa con la Chiesa italiana sono forti e spero restino tali”: lo ha detto l’arcivescovo Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme e già Custode dei Luoghi santi in qualità di superiore dei nostri francescani, in un suo recente intervento.

Dalla nostra diocesi, come ogni anno, è partito un gruppo nel periodo delle vacanze natalizie raccogliendo l’impegno di don Gino Montanari e di don Giordano Mondini. È certamente un Capodanno diverso dal solito, quello in Terra Santa, che può rappresentare non solo l’inizio del 2017, ma può anche segnare l’inizio di un nuovo cammino spirituale.

La Galilea, le Beatitudini, la natura delle Alture del Golan, Betlemme e Gerusalemme con le loro ricchezze spirituali ma anche con le loro contraddizioni sono le tappe che racchiudono ogni momento della vita di una persona: il lavoro, la vita quotidiana, l’impegno, la testimonianza.

Una volta nella vita è necessario andare in Terra Santa! Assieme alla bellezza e alla sorpresa di paesaggi, di incontri con mondi e popoli interessanti, con religioni diverse, per il cristiano è un’avventura esigente ma indimenticabile: ripercorrere le strade

e i luoghi dove Lui è passato. Per il credente è quindi un ritorno a casa, un cammino in quei luoghi che sono alle radici del nostro stesso esistere sin da bambini!

Nella terra di Israele e del Medio Oriente, è come se si leggesse il quinto vangelo, fatto di terra, di storia, di archeologia: per ancorare quei fatti che ascoltiamo tutte le domeniche nelle nostre chiese. Secondo me,è il più bel corso di esercizi spirituali nella bellezza di un’avventura turistica, accompagnati dalla forza dello Spirito Santo.

Il pellegrinaggio, poi, incomincia quando finisce! Prima è una grande scorpacciata di impressioni, idee, emozioni…notizie. Si è come storditi dalle troppe cose viste!

A casa, dopo qualche giorno di riposo, inizia la decodificazione del materiale, o se vogliamo, l’analisi e l’opera di selezione e appropriazione del meglio che si è visto e sentito.

Questo lavoro verrà fatto con pazienza, e soprattutto accompagnato dalla preghiera allo Spirito Santo, perché ci faccia privilegiare e maturare i semi più ricchi seminati in noi.

È bello che molti ci interroghino al ritorno: “Com’é andata?”, ma è triste pensare che si pensa solamente alla sicurezza. Anche perché per i turisti e i pellegrini, la Terra Santa è sicura: avete mai sentito di problemi o attacchi a pellegrini o turisti?

No!

Ovviamente è importante conoscere luoghi e situazioni, ma è ancor più importante sostenere i nostri fratelli di fede che vivono nella Terra Santa, a cominciare con la preghiera ma soprattutto con la vicinanza: anche fisica.

Anche per questo abbiamo già programmato un nuovo viaggio nella Terra di Gesù: dal 17 al 27 agosto

prossimo, ripercorreremo quelle strade che sono nel cuore di tante persone.

don Tiziano Zoli



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