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Don Mariano nuovo parroco a Sant Agostino

Nei prossimi mesi lascerà le parrocchie di Errano, Celle e Castel Raniero per subentrare a mons. Ivo Guerra
Don Mariano nuovo parroco a Sant Agostino

Il 15 luglio, il vescovo mons. Mario Toso ha accolto la rinuncia dall’ufficio di parroco della parrocchia dei Ss. Agostino e Margherita in Faenza presentata da mons. Ivo Guerra e ha nominato nuovo parroco mons. Mariano Faccani Pignatelli, cancelliere vescovile, amministratore parrocchiale di S. Maria del Rosario in Errano, Castel Raniero e Celle.

Mons. Guerra è stato nominato amministratore parrocchiale di Ss. Agostino e Margherita in Faenza fino alla presa di possesso del nuovo parroco (in programma l’8 ottobre prossimo), che mantiene gli incarichi parrocchiali sopra citati e quelli di direttore dell’Ufficio Arte Sacra e Beni culturali nonché del Museo diocesano.

A mons. Mariano abbiamo chiesto un bilancio del suo servizio prestato a Errano, Castel Raniero e Celle, durato rispettivamente 27 anni, 10 e poco meno di dieci.

Ascoltando anche le prime reazioni alla notizia del suo trasferimento diffusa domenica scorsa, egli è ancora più convinto che il legame con le persone che ha cercato di coltivare, è davvero radicato e profondo, “soprattutto a Errano e Castel Raniero, ma anche a Celle dove, con la ristrutturazione della canonica e delle aule di catechismo, ora c’è un clima di rinascita. Lì, dove già erano state riunite le parrocchie di Pergola, Casale e Pideura, la gente pensava che nel tempo l’attenzione verso di loro andasse calando. Vedendo i lavori, invece, si sono interessati e ora partecipano attivamente alla vita della comunità”. Più in generale, don Mariano dice: “ho puntato sulla gente, i giovani in particolare, reando spazi per le varie attività: dal Centro Maria di Nazareth al campo sportivo di Errano. E sebbene non sia uno sportivo, io credo profondamente nell’aspetto educativo dello sport. Se la Chiesa si dovesse mai privare dei luoghi di incontro sociale e sportivo, da queste parti rischierebbe seriamente di ritrovarsi le chiese vuote. Ho quindi cercato di rendere autonomo il laicato.

Così sono in diversi ad assumersi delle responsabilità e a disporre delle chiavi dei vari ambienti comuni, dal centro alla canonica. E ho prestato attenzioni ai circoli e al periodico ritrovarsi della gente, anche semplicemente per stare insieme”. Un’attenzione che, sul piano più strettamente religioso si è espressa con il mantenimento delle tradizioni popolari di culto, a partire dalle processioni, molto radicate in un contesto agricolo; ma anche con il costante servizio delle celebrazioni, fino a ricordarsi pure dei volontari che d’estate realizzano tre feste domenicali a Pian di Sopra. “L’incontro con Cristo – sottolinea don Mariano - passa prima di tutto dalla presenza del sacerdote nella vita della gente!”.

Ora egli lascia una parrocchia di periferia, distesa sulle prime colline fuori Faenza, per approdare in città. In pieno centro storico. Grosso modo l’area del Rione Giallo che qui ha la sua sede, ma dove, oltre alla chiesa titolare, insistono anche la chiesa di S. Margherita con l’immagine della Madonna della Provvidenza, la sede dell’Ami, la Casa S. Teresa e la Casa del Clero, il monastero delle Benedettine Vallombrosane di S. Umiltà, il circolo parrocchiale, la Casa del Popolo di via Castellani con tutto l’associazionismo che vi ruota attorno e da ultima, anche la sede del nostro settimanale Il Piccolo.

“Tutti segni importanti! - ci dice -. Una realtà che comunque devo conoscere meglio, compresi gli spazi parrocchiali, ma soprattutto le persone che vi risiedono e che fanno riferimento alla chiesa di S. Agostino”.

a cura di Giulio Donati


Profilo di don Mariano

Nato a Lugo (Ra) il 23 novembre 1956, mons. Mariano Faccani Pignatelli ha compiuto gli studi ecclesiastici nel Pontificio Seminario Regionale di Bologna conseguendo il baccalaureato in Sacra Teologia a Roma al Pontificio Seminario Lombardo. Inoltre, ha conseguito la laurea in diritto canonico alla Pontificia Università Gregoriana con una tesi sulla collegialità episcopale pubblicata per i tipi delle Edizioni Dehoniane di Bologna.

Ordinato sacerdote nel 1980, ha svolto in Diocesi numerosi incarichi per cui fu proposto come Cappellano Onorifico di Sua Santità dal vescovo Francesco Tarcisio Bertozzi nel 1995. In particolare, ritornato in Diocesi dopo gli studi romani, è stato vicerettore del Seminario diocesano, dal 1985 al 1990 vicario parrocchiale di S. Maria Maddalena in città, mentre dal 1990 è parroco di S. Maria del Rosario in Errano.

Dopo dieci anni in veste di consultore diocesano, dal 1997 è giudice del Tribunale Ecclesiastico Regionale Flaminio di Bologna. Confermato cancelliere della Curia diocesana e vicario giudiziale nel 1997 e nel 2002, sempre dal 1997 è direttore dell’Ufficio diocesano per l’Arte Sacra e i Beni culturali, e delegato presso la Soprintendenza di Bologna, Ravenna e Firenze. Inoltre, è direttore del servizio diocesano per l’Edilizia di culto. Ha insegnato Diritto canonico all’Istituto di Scienze religiose S. Pier Crisologo di Ravenna e alla scuola di Teologia di Faenza. Mons. Faccani è poi membro di diritto del Consiglio presbiterale diocesano e del Consiglio pastorale diocesano. Fa parte anche del consiglio di amministrazione della “Fondazione Bartolomeo Fabbri e Famiglia” di Villa S. Martino e della Fondazione Berardi Albonetti. Dal 2000 è Prelato ad honorem di S.S., fa anche parte dell’Ordine di Malta del quale è cappellano conventuale ad honorem e cappellano della delegazione Emilia Orientale-Romagna. Dal 2012 al 2015 è stato pro vicario generale della Diocesi; dal 2013 è direttore del Museo diocesano di Faenza-Modigliana.



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