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Tre sere educatori, in Seminario a Faenza

Educare alla vocazione è il tema di quest'anno
Tre sere educatori, in Seminario a Faenza

In Lui ci ha scelti prima della creazione del mondo” (Ef 1,4).

È il tema della “TreSere” in programma, quest’anno, per tutti i catechisti della diocesi, per gli educatori impegnati nelle varie attività e per i genitori “primi educatori della fede” .

Un tema urgente non solo per la mancanza di preti, ma perché, osservando il comportamento delle persone, ci si convince che la vita non è affatto pensata come vocazione.

Forse è un tema piuttosto ambizioso. Vogliamo riflettere sul come educare a un progetto di vita. È, infatti, proprio la scelta vocazionale che oggi tende a essere disattesa nei giovani e, quando parliamo di scelta vocazionale, intendiamo sia vocazione sacerdotale, religiosa che matrimoniale.

Purtroppo i nostri cammini formativi per i ragazzi e i giovani hanno tante attenzioni educative, ma spesso non riescono a offrire quel percorso spirituale che coltiva la vita interiore, che apre alla vocazione.

La mancanza di attenzione a questa aspetto della personalità, può comportare nei ragazzi e nei giovani poco rispetto per la vita propria e altrui, può favorire l’usa e getta delle persone e dei propri talenti. Può inoltre dare la sensazione che la vita non abbia valore. Se una persona vive senza un progetto di vita sarà più portata all’“autodistruzione”.

Come cristiani siamo convinti che la nostra vita ha origine nel cuore di Dio, pieno d’amore.

Egli è Amore! E per amore ci ha creati; per l’amore ci ha destinati. Egli ci ha amati per primo e ha un progetto d’amore per la nostra vita. Ognuno di noi è amato, voluto e eletto da Dio, in modo irripetibile! Come dice il profeta Geremia: “Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo” (Ger 1, 5).

Davanti al dono della vita, possiamo capire che la nostra vita non è frutto del caso. C’è una “Ragione creatrice”, una “Ragione buona”, un piano e un disegno di felicità che lo stesso Creatore ha per ognuno di noi.

Questa scoperta è fondamentale e solo attraverso di essa possiamo incontrare il vero senso e la finalità della nostra esistenza. E ciò non appena a livello di concetto, ma come frutto dell’esperienza con il Dio vivente.

“All’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva” (Benedetto XVI, Deus caritas est, 1).

“Chi vuole avere la sua vita per sé, vivere solo per se stesso, stringere tutto a sé e sfruttarne tutte le possibilità – proprio costui perde la vita. Essa diventa noiosa e vuota.

Soltanto nell’abbandono di se stessi, soltanto nel dono disinteressato dell’io in favore del tu, soltanto nel sì alla vita più grande, propria di Dio, anche la nostra vita diventa ampia e grande. Così questo principio fondamentale, che il Signore stabilisce, in ultima analisi è semplicemente identico al principio dell’amore” (omelia di Benedetto XVI, GMG 2009).

Educare a un progetto di vita, aiutare a rispondere alla chiamata del Signore è dunque un compito importante di ogni educatore. Sarebbe un buon risultato della “TreSere“ se imparassimo a sentirne la responsabilità.

don Antonio Taroni

per l’Ufficio Catechistico



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