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Fare shopping il giorno di Pasqua non è un diritto

Dichiarazione di Filippo Pieri, segretario generale CISL Romagna, in merito alla apertura dei centri commerciali nei giorni festivi
Fare shopping il giorno di Pasqua non è un diritto "Fare shoping il giorno di Pasqua e quelli festivi non è un diritto, stare insieme alla propria famiglia sì" afferma Filippo Pieri, segretario generale della CISL Romagna in prossimità delle festività pasquali. "Come sindacato siamo al fianco dei dipendenti dei centri commerciali che vogliono trascorrere i giorni di festa con i propri cari - continua il segretario - per questo i sindacati di categoria dell'Emilia-Romagna hanno proclamato lo sciopero per il giorno di Pasqua e l'astensione dal lavoro per il giorno successivo, invitando i lavoratori del commercio e gli addetti di tutte le attività svolte nei centri commerciali ad aderire astenendosi dal lavoro nelle festività." I lavoratori possono scegliere di non lavorare perché lo prevedono le norme contrattuali vigenti, senza timore di incorrere in nessuna sanzione, anzi invitano i dipendenti a riferire ai sindacati eventuali comportamenti dei datori di lavoro non rispettosi dei contratti di lavoro. "La liberalizzazione delle giornate e degli orari di apertura - continua Pieri - non ha fatto aumentare nè il fatturato delle imprese, nè l'occupazione. Bisogna riaffidare questa materia alla contrattazione tra comuni, aziende e sindacati in modo da garantire la giusta flessibilità negli orari, una maggiore retribuzione per i lavoratori e soprattutto la volontarietà della prestazione festiva o domenicale. Va rispettata la libertà e la dignità della persona come ha detto Papa Francesco."


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